L’Umbria in primavera, un viaggio nella storia e nella natura
Manca poco più di un mese alla primavera. Quale altra stagione è più indicata per scoprire l’Italia e le sue numerose attrazioni turistiche? Tra queste c’è senza subbio l’Umbria, la regione più verde del Belpaese. Pensa solo al fatto che in un territorio così piccolo esistono ben sei diversi parchi naturali, oltre a un settimo, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, condiviso con le vicine Marche.
L’Umbria può contare su una proposta turistica di assoluto livello, sia per quantità di posti letto che per qualità dell’offerta ricettiva. Per rendertene conto, puoi spendere cinque minuti del tuo tempo e cercare su Internet le parole b&b umbria: avrai solo l’imbarazzo della scelta, perché l’Umbria non ha paese o piccola frazione in cui non sia possibile trovare almeno qualche posto letto. Il più di volte si tratta di antiche abitazioni nei centri storici delle città d’arte o dei paesi abbarbicati sui lievi colli della regione. Oppure, un’altra tipologia di struttura turistica privilegiata in Umbria è l’agriturismo. Ci sono proposte per tutti i gusti e per tutte le esigenze di spesa nel territorio umbro.
Tra le aree predilette per il turismo in Umbria c’è quella inclusa nei comuni di Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell’Umbria e Castel Ritaldi. Si tratta della zona di produzione del rinomato vino Sagrantino di Montefalco DOCG, un raffinato prodotto dell’eccellenza vitivinicola italiana dal colore rosso rubino intenso, talora screziato da lievi riflessi violacei; nell’area di produzione del Sagrantino si snodano numerosi itinerari turistici di notevole interesse e importanza naturalistica e artistica. Montefalco e Bevagna sono parte del club dei Borghi più Belli d’Italia: si tratta di piccoli centri, perfettamente a misura d’uomo, caratterizzati da un’alta qualità della vita, da un considerevole patrimonio artistico e culturale. Montefalco è conosciuta anche come la Ringhiera dell’Umbria, grazie alla sua invidiabile posizione panoramica a guardia della pianura bagnata dai corsi d’acqua del Topino e del Clitunno.
Mai come in primavera la campagna umbra diventa una sinfonia di colori e di fragranze. La natura torna a nuova vita, i fiori sbocciano e le giornate offrono sempre più spesso cieli azzurri e panorami sorprendenti. I borghi medievali che costellano le campagne e le colline si riempiono di eventi e appuntamenti, rievocazioni storiche e folcloristiche. L’Umbria è una regione semplice ma mai banale. Si tratta di una regione a vocazione prettamente rurale: non a caso dalla sua terra vengono i suoi frutti più preziosi. Oltre al Sagrantino di Montefalco ricordato poco fa, non possiamo dimenticare l’olio extravergine di oliva, che in Umbria può contare su una produzione di assoluta qualità.
L’Umbria è un piccolo e dolce paradiso fatto di scoperte inattese e piacevoli ricordi. Non c’è borgo o città che non abbia una storia da raccontare ai suoi visitatori. Sei pronto per scoprirle tutte?





